venerdì 11 luglio 2008

(In)civiltà dei consumi... e dei rifiuti


PALMA CAMPANIA (NA) 11 luglio 2008


Qui siamo a lato dell'Ufficio postale di Palma Campania, in via Marconi. Le campane del vetro sono vuote e tutt'intorno sacchetti abbandonati come in un'ennesima discarica su suolo pubblico non predisposto. Ora, sappiamo tutti i problemi della raccolta dei rifiuti in Campania, le colpe della camorra, da un lato, e delle istituzioni pubbliche, dall'altro. E ciò ovviamente va ribadito e su questo fronte bisogna combattere.Ma qui non c'entra la camorra e fino a un certo punto l'inadempienza pubblica (cosa dovrebbe fare il comune: mandare netturbini a infilare le bottiglie nelle campane? mandare più spesso gli addetti alla raccolta differenziata?). Qui c'entra la mancanza di senso civico e - diciamolo - la maleducazione del cittadino. Si arriva fino alla campana e poi non si ha la forza - la voglia - di cacciare i singoli pezzi dal sacchetto e riporli dove di dovere. E' un senso di sciatteria, di trasandatezza, come di un colletto unto, di una cravatta sporca e sfilacciata, di un risvolto di pantalone ripiegato e infangato. E' come se una persona camminasse così per indolenza... ma quella che, in questo caso, sarebbe malaccortezza personale, diventa, per questi sacchetti, inciviltà pubblica.Qualcuno osserva che anche questi comportamenti dei cittadini sono frutto della mala amministrazione pubblica. Se vede intorno a sè un disservizio generale, il cittadino si chiede perché debba mantenere, lui, un comportamento virtuoso. Mah. Ma è questa la "social catena" distorta: se invece ciascun cittadino - fino al cittadino-pubblico amministratore - facesse il proprio dovere, solo il proprio dovere, senza la scusante eventuale degli altri, molte cose sarebbero diverse. Il medico protagonista della Peste di Albert Camus questo ribadisce: nella lotta contro il morbo ha fatto solo il proprio dovere.Così, per i sacchetti abbandonati invece nelle periferie di questo paese - dove si effettua la raccolta differenziata e dove quindi, almeno finora, non si verificavano le situazioni di altri comuni campani - si trova la stessa scusante. Oppure, qualcuno dice, vengono dagli altri paesi dove non ne possono più, e scaricano qui per non far crescere i cumuli nelle proprie strade.

Non so... e comunque quest'esportazione della 'monnezza' non è la soluzione.

1 commento:

Jorge ha detto...

Hola amigo: quería invitarte que visites el blog que estoy realizando con mis alumnos de segundo año de la secundaria sobre LA DISCRIMINACIÓN.
http://nodiscrimine.blogspot.com
Tema arduo e interesante.
Seguro será de tu agrado.
Cualquier aporte que desees hacer será muy valioso.
Un abrazo desde la Argentina.